abbigliamento intimo o lingerie ? La sottile differenza

La differenza è sottile ma sostanziale, determinata da un semplice fattore: indosseremo questi prodotti sotto gli abiti oppure no?

Come che c' entra? Nella risposta a questa domanda c'è la soluzione dell' enigma.

Analizziamo insieme i dettagli che fanno la differenza (i dettagli fanno sempre la differenza): quando indossiamo un maglioncino con scollo a V oppure un maglioncino a collo alto optiamo per il medesimo reggiseno? 

La risposta è ovviamente NO.

Quando ci infiliamo una tuta comoda o un paio di pantaloni attillati scegliamo indistintamente lo stesso modello di mutandine? 

Anche in questo caso la risposta è assolutamente NO.

Questi sono due banalissimi esempi che ci permettono di comprendere un concetto di base che ci farà da guida durante i momenti indecisione: l'abito sceglie l'intimo.

Pertanto se dobbiamo acquistare qualcosa che dovrà stare sotto agli indumenti saremo vincolate alla tipologia degli indumenti stessi.

Tornando agli esempi di prima, se ci accingiamo ad indossare un maglioncino con scollo a V opteremo, indipendentemente dalla taglia, per un reggiseno che valorizzi la parte centrale del nostro decollete. Sceglieremo il modello più adatto, che potrebbe essere un push up laterale per le coppe A/B/C (creiamo volume al centro) e una balconette con i beccucci laterali alti per le coppe D/E/F/G (diamo all'area centrale un aspetto tonico e pieno).

Se invece indosseremo il nostro maglioncino a collo alto, ovviamente non ci servirà un reggiseno adatto alle scollature profonde ma preferiremo sicuramente un modello in grado armonizzare la silhouette andando a lavorare sulle proporzioni. Considereremo maggiormente l'aspetto della proiezione, ovvero il profilo: un modello che conferisce una buona proiezione del seno, automaticamente aiuta a nascondere tutti i difetti addominali: pancia rilassata, rotolini, pancia gonfia, stomaco pronunciato etc.  e, a livello di impatto visivo,  riduce la dimensione dei fianchi.

Analogamente, per quanto riguarda il tema panties (mutandine) riprendiamo gli esempi sopraccitati per sottolineare la necessità anche in questo caso di adeguare la scelta dell' intimo all' outfit indossato.

Quando si decide per un pantalone aderente, magari realizzato con quei bellissimi tessuti leggeri tipo eco pelle, cotone, satin, lycra etc... la parola d'ordine per la scelta della mutandina è INVISIBILE: non c'è nulla di più antiestetico della forma dello slip che si intravede dal pentalone. Ed ecco che in un attimo la parola slip si trasforma necessariamente in perizoma e aggiungiamo a ruota aggettivi come taglio laser, micro cuciture, color nude se il pantalone è chiaro etc.

Avete ancora dubbi? L' outfit si sceglie l'intimo e mai viceversa.

Quando invece scegliamo di acquistare dell' intimo che sarà protagonista di una serata romantica o che comunque ha come unico scopo quello di essere esibito  e di esprimere la nostra femminilità, bhè allora iniziamo a parlare di lingerie.

E questa volta la parola d'ordine è LIBERTA'.

Che suono meraviglioso ha questa parola, così come meravigliosi sono i momenti in cui possiamo viverla pienamente questa nostra libertà: giocare con la lingerie significa lasciar esprimere la parte più intima della nostra personalità, abbandonare gli abiti e sentirci a nostro agio con il nostro corpo, scegliere forme e colori che comunichino il nostro mondo interiore, le nostre sensazioni, la nostra sensualità. 

 

 

 


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