La lycra

Dobbiamo risalire al 1937, anno in cui per la prima volta, nei laboratori della Bayer in Germania si effettuavano le prime ricerche sui poliuretani, con lo scopo di individuare un' alternativa alla gomma naturale, che fosse realizzabile e replicabile in laboratorio. Ovviamente, contestualizzando la ricerca nel periodo storico in cui ebbe inizio, è semplice comprendere che alla base di tale iniziativa si ponevano obiettivi di rafforzamento bellico, che la Germania considerava assoluta priorità.

Infatti riuscire a produrre sinteticamente un materiale equipollente alla gomma naturale avrebbe permesso alla Germania di evitare i costi e i rischi dell' importazione di materia prima, e di pianificare in modo del tutto indipendente la produzione degli armamenti che ne prevedevano l' utilizzo.

In realtà soltanto nel 1951, grazie a Brenschede, avremo la prima vera fibra poliuretanica.

 

Ma solo nel 1962, dopo un intenso decennio di ricerca, la statunitense DuPont mise per prima sul mercato mondiale con marchio Lycra, la nuova fibra elastica poliuretanica prodotta a secco.

E' invece di uno stilista italiano, il marchese fiorentino Emilio Pucci il primato di utilizzo nella settore della moda della nuova tecnologia tessile: porta la sua firma il primo costume da bagno realizzato in lycra e proposto nella sua boutique a Capri.

Appassionatosi alle proprietà elastiche, Emilio Pucci sviluppò e brevettò diversi tessuti quali il jersey di seta e il jersey di cotone.

Conosciuta in seguito anche come elastam, suo utilizzo è destinato ad una diffusione planetaria in molteplici filiere operanti nella produzione dei più svariati prodotti.

Nell' ambito dell' industria della moda l' utilizzo di questo filato sintetico è ampio e trasversale: grazie alle sue proprietà la Lycra o elastam si presta alla realizzazione di calze, collant, lingerie, abbigliamento sportivo e abbigliamento di ogni genere.

Ma quali sono le proprietà che rendono così versatile i tessuti realizzati in elastam?

- allungabile oltre il 500% rispetto alla lunghezza originale, ritorna alla dimensione iniziale anche dopo molteplici allungamenti

- altamente resistente e forte

- non conduce elettricità statica

- basso peso specifico, quindi leggerezza

- non soggetta a facile abrasione

- cristallinità dovuta ai segmenti poliuretanici

- elasticità dovuta ai segmenti di glicoli polietilenici

- rapida asciugatura

Degne di nota alcune varianti di tessuto realizzati in elastam: starlight  sottilissima e trasparente se bagnata; hololycra con effetto di oleogrammi di metallo o metallo liquido; siviglia particolarmente resistente alla smagliatura grazie alla notevole memoria elastica e leggerissima, ideale per realizzzare lingerie; metal lycra  catratterizzata da effetto metallico molto lucido e particolari applicazioni alveolari.

 


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